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VitaMoliere Rid
 
“..uomini in viaggio verso un paese chiamato noi stessi…”
Emmanuel
 

 

Lo spettacolo ripercorre la vita di Molière attraverso le parole di un grande autore russo: Michail Bulgakov che scrisse nella Mosca degli anni Trenta, in un clima di soffocante censura : “Vita del signor Molière” basandosi su dati reali e immaginazione.

Emmanuel ne ha impostato il progetto su un doppio binario: collettivo e pedagogico con il gruppo avanzato del Laboratorio Sipario Aperto diretto da Laura Teodori.

Vedremo Molière ancora bambino che assiste agli spettacoli di piazza dei ciarlatani, venditori di fumo e falsi medici e ne rimane affascinato tanto da seguirli, da adulto, come attore in una compagnia itinerante in giro per la Francia, decidendo definitivamente di abbandonare la professione paterna di Tappezziere del Re.

Così inizia il suo viaggio nella vita e nel Teatro…. dalla Tragedia, da lui tanto amata ma che recitava malissimo, alle Farse che gli diedero grande successo, passando per l’Avaro, il Tartufo, Don Giovanni e tanti altri capolavori…per arrivare al “Malato immaginario” e alla sua ultima replica…

Il Viaggio, questo è il tema. L’immagine iniziale dello spettacolo è quella di una zattera che invade il palco, un battello invisibile, quello della nostra esistenza. Le maschere entrano portate dal vento, cercano l’equilibrio, disegnano lo spazio sacro del Teatro, formano un coro, forti come dei giganti imperfetti e in piedi su tavole di legno bagnate portano lo stesso movimento ritmico ed essenziale. Sono dei boat-people, un popolo incerto, un mazzo di foglie gettato al vento, vogliono solo un po’ di cibo o forse qualcuno da amare, un fiore da stringere..poiché le maschere sono come gli uomini, fatte di seta e di respiri strozzati, uomini in viaggio, anime vagabonde con una valigia in mano. Come la vela si gonfiano al vento, tese verso il pubblico, verso l’infinito domani, dicono:” Noi siamo la terra promessa che aspetta noi stessi”.

Emmanuel Gallot Lavallé Laura Teodori